Il 21 luglio, in piena campagna antincendio, i forestali sardi incroceranno le bracia. I sindacati Safor Cisl, Uil Cfva, FesalL Cfva hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori del Corpo Forestale regionale.

L'astensione dal lavoro è prevista, per chi aderirà, per l'intera giornata, nella quale le sigle hanno organizzato un presidio sotto il palazzo del consiglio regionale a Cagliari. I sindacati minacciano anche, in caso di mancate risposte, di proclamare altre giornate di sciopero.

Uno sciopero già paventato più volte: «Scelta sofferta ma inevitabile», scrivono i sindacati in una nota, «determinata dalla perdurante assenza di risposte concrete alle criticità più volte rappresentate».

Alla base della mobilitazione ci sono la cronica carenza di personale e il suo progressivo invecchiamento. L'attuale reclutamento, sottolineano i sindacati, non è neppure sufficiente a compensare il turnover derivante dai pensionamenti dei sessantasettenni. Attualmente risultano vacanti circa 400 posti tra agenti e ispettori su una dotazione organica di 1380 unità.

«L'età media del personale è ormai insostenibile: circa il 60% degli operatori ha oltre sessant'anni, il 30% è costituito da cinquantenni e soltanto il 10% appartiene all'ultimo contingente di agenti assunto due anni fa, con età pari o inferiore ai trent'anni», viene sottolineato.