La società del gruppo Plures che rappresenta il principale hub del riciclo dell’Italia centromeridionale, la pontederese Revet, quest’anno ha messo in campo un investimento da quasi 11 milioni di euro che raddoppia la capacità produttiva – fino a 20mila t/a – di granulo riciclato ottenuto dagli imballaggi raccolti in modo differenziato sul territorio, un esempio di economia circolare a km zero che adesso può vantare due nuove certificazioni di alto profilo da parte di enti terzi indipendenti.

La prima riguarda una novità assoluta per l'azienda: la certificazione Kiwa della riciclabilità granulo Revet e dei manufatti realizzati con il granulo stesso. La seconda è l'ottenimento della certificazione internazionale RecyClass, nuovo riferimento per la tracciabilità e la valorizzazione delle plastiche riciclate.

L'esito delle verifiche dell’ente certificatore olandese Kiwa ha consentito di certificare che tutti i manufatti prodotti utilizzando al 100% il granulo riciclato Revet risultano a loro volta riciclabili, con l'eccezione dei prodotti di colore nero. Una limitazione dovuta alle tecnologie di selezione ottica basate sul vicino infrarosso (Nir), che non riescono a identificare correttamente i manufatti neri poiché questi assorbono gran parte della radiazione utilizzata per il riconoscimento automatico dei materiali.