Il token A7A5 è stato costruito con una promessa ambiziosa: diventare la prima stablecoin resistente alle sanzioni capace di sopravvivere a qualsiasi pressione occidentale. Niente funzione di blocco, riserve in una banca già sanzionata, proprietà maggioritaria in mano a un ricercato. Sulla carta, un sistema inattaccabile. I dati on-chain raccontano però una storia diversa.

Summary

Punti chiaveNato dalle ceneri di GarantexL’architettura dell’incofiscabilitàPromsvyazbank e le riserve impossibili da verificareIl proprietario: Ilan Shor e la rete di evasioneLa guerra sui volumi: miliardi dichiarati, crollo realeUna sola venue, un unico punto di rotturaLe sanzioni UE e il divieto esplicito su un singolo tokenLa lezione strategica che va oltre A7A5FAQCos’è A7A5 e perché è stato creato?Quanto sono state efficaci le sanzioni occidentali contro A7A5?Perché c’è disaccordo sui volumi di transazione di A7A5?Cosa limita l’adozione di A7A5 al di fuori delle reti sanzionate?

Punti chiave

A7A5 è un token agganciato al rublo, privo di freeze function per design, emesso dal Kirghizistan e garantito da depositi presso la banca sanzionata Promsvyazbank.