Le volte che il presidente della FIFA Gianni Infantino ha provato a compiacere il presidente statunitense Donald Trump con mosse aggressive, inusuali o oltre le regole sono ormai molte (in generale compiacere Trump è diventato da tempo un modo adottato da diversi leader mondiali per ottenere delle cose). L’ultimo episodio, che riguarda il calciatore statunitense Folarin Balogun, sta attirando però più attenzioni del solito, perché è successo durante i Mondiali di calcio e perché ha provocato la dura reazione di diverse federazioni e istituzioni sportive in tutto il mondo.

L’episodio in questione riguarda la decisione completamente irrituale della FIFA di sospendere la squalifica di Balogun che sarebbe dovuta essere applicata negli ottavi di finale del Mondiale che gli Stati Uniti giocheranno contro il Belgio lunedì notte. Secondo la ricostruzione di diversi giornali americani, la decisione sarebbe arrivata dopo una richiesta esplicita di Trump a Infantino. Quando è diventata pubblica, Trump ha immediatamente ringraziato la FIFA sul suo social Truth per «aver fatto quel che era giusto» e posto rimedio a «una grande ingiustizia».

Trump e Infantino si sono conosciuti durante il primo mandato di Trump da presidente (2017-2021), ma la loro frequentazione è diventata più intensa dal 2025. In tutto questo tempo, come detto, gli episodi quanto meno inusuali sono stati diversi.