La procura di Aosta ha fissato per il 29 luglio l'incidente probatorio per l'estrazione dei file contenuti nei dispositivi sequestrati agli indagati dell'inchiesta sul presunto giro di riciclaggio e corruzione al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. L'indagine, condotta dalla guardia di finanza, coinvolge 33 persone: numerosi imprenditori e due funzionari «infedeli» della casa da gioco.
La perizia informatica Il Tribunale ha affidato l'incarico all'ingegner Michele Vitiello, che dovrà analizzare le copie forensi dei supporti di archiviazione sequestrati a Martini, Sblendorio, Chasseur Vaser, Rossi, Circosta e Fiocca. Il perito filtrerà i dati con una serie di parole chiave nella finestra temporale compresa tra l'inizio del 2023 e la data del sequestro dei dispositivi, cercando tra documenti, messaggi (anche vocali) e ogni forma di corrispondenza.
Le chiavi di ricerca Tra le chiavi di ricerca indicate dal Tribunale ci sono i nomi, i cognomi e i soprannomi degli indagati, le società emittenti e destinatarie delle fatture emerse nel procedimento (come Rigenera, Metalfer e Italfibre), i luoghi dei reati contestati, i sinonimi della casa da gioco e i riferimenti a zone e giochi come «tavoli», «torneo» e «chemin de fer». Il perito cercherà anche la terminologia criptica usata per il denaro («carte», «sacchi»), i termini con cui gli indagati indicavano chi trasportava le somme («ragazzi», «mau mau», «corrieri»), le espressioni legate alla falsificazione delle fatture («provvigione», «giocato», «nero»), le utilità accordate agli indagati («cena», «viaggio», «rolex», «Madrid») e i riferimenti alle forze dell'ordine e ai provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Casinò in amministrazione giudiziaria Nel frattempo la casa da gioco è stata messa in amministrazione giudiziaria dal Tribunale di Torino. Il provvedimento durerà un anno e si è concretizzato con la nomina di due amministratori giudiziari, i commercialisti torinesi Corradino Corrado e Ivano Berardi.








