Roma, 6 lug. (askanews) – “Venerdì sono stato a Piombino insieme al sindaco e al governatore per delineare la rinascita del polo siderurgico toscano con il nuovo importante investimento sui forni elettrici di Metinvest e Danieli, la soluzione alla crisi di Magona e l’accordo di programma con JSW, che abbiamo finalmente convinto a investire dopo oltre otto anni di latitanza. Lo stesso siamo riusciti a fare a Terni con Arvedi, in piena sintonia anche in questo caso con Comune e Regione”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo quanto riporta una nota intervenendo a Brindisi alla cerimonia di avvio dei lavori dello stabilimento di Eni Storage System, destinato a diventare il nuovo polo italiano ed europeo per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato.

“La siderurgia italiana è cresciuta nel 2025 e continua a crescere anche in questa prima parte dell’anno, grazie anche alle nuove misure di salvaguardia che siamo riusciti a far scattare dal 1° luglio, con il raddoppio dei dazi e la riduzione delle quote nei confronti dei concorrenti asiatici, e alle altre misure in via di attuazione che abbiamo imposto all’Europa: la revisione del CBAM e dell’ETS, il principio del Made in Europe con l’Industrial Accelerator Act”, ha aggiunto il ministro.