Un nuovo fronte di tensione si apre nelle relazioni diplomatiche tra Roma e Washington a causa di un intervento social del presidente americano Donald Trump, che ha preso di mira direttamente la premier Giorgia Meloni. Sulla propria piattaforma Truth, il tycoon statunitense ha diffuso un meme che ritrae la presidente del Consiglio intenta a guardarlo, accompagnando l’immagine con la didascalia “serve un ordine restrittivo”. L’episodio ha immediatamente innescato una serie di reazioni nel panorama politico italiano, sebbene da parte di Palazzo Chigi non si registrino prese di posizione ufficiali. Da fonti di governo si apprende infatti che, al momento, l’esecutivo ha scelto di non commentare la pubblicazione effettuata dal presidente statunitense.

La reazione del governo: asse strategico oltre le singole dichiarazioni

I vertici della maggioranza e i ministri chiave del gabinetto Meloni hanno cercato di depotenziare la portata polemica dell’evento, focalizzandosi sulla solidità dei rapporti bilaterali di lungo corso tra l’Italia e gli Stati Uniti. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso la linea diplomatica ai microfoni di Sky Tg24, dichiarando che quelle di Trump “sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell’Occidente più importante insieme all’Europa, a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista, commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati degli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden, quindi il problema per noi non esiste, andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti, al di` là di qualche dichiarazione”.