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Federica Bandirali

Dal paddock ai campi in erba di Londra: il giovane bolognese si concede una giornata da spettatore nel tempio del tennis

Dal rombo dei motori al silenzio elegante del Centre Court. Andrea Kimi Antonelli è arrivato a Wimbledon come ospite, approfittando della pausa del Mondiale di Formula 1 dopo il Gran Premio di Silverstone per assistere al torneo più prestigioso del tennis. Una presenza che conferma il forte legame del giovane pilota Mercedes con il mondo della racchetta. Il talento bolognese non ha mai nascosto la sua passione per il tennis. Nei giorni precedenti al torneo aveva dichiarato il desiderio di raggiungere Londra per seguire da vicino l'amico Sinner, conosciuto alle ATP Finals di Torino.

Da quell'incontro è nata una sincera amicizia, consolidata nel tempo attraverso frequenti contatti e una reciproca stima. «Spero di vedere Jannik a Wimbledon», aveva raccontato Antonelli prima del weekend inglese, spiegando anche di non essere un grande tennista: «Il mio dritto non è male, ma il rovescio è terribile», aveva scherzato con il suo consueto sorriso. Niente look sportivo per lui (giustamente) ma un'eleganza in pantalone bianco morbido, giacca scura e cravatta regimental molto classico. Con occhiali da sole per nascondere lo sguardo e proteggersi dal sole.