Milano – Sport, arte e cultura, per celebrare al meglio il Gran premio d'Italia 2026, giunto ormai alla 97esima edizione e che si terrà all'autodromo di Monza dal 4 al 6 settembre.
A ospitare l'evento il Teatro alla Scala di Milano "per un connubio - ha spiegato Geronimo La Russa, presidente dell'Automobile Club d'Italia, organizzatore dell'appuntamento - che non poteva essere migliore: due delle nostre realtà tra le più apprezzate nel mondo insieme nel segno dell'orgoglio nazionale".
Confermato il soldout per la gara di domenica, mancano invece pochi posti per il sabato e per il venerdì: "È stata aggiunta una tribuna provvisoria, non era prevista, sarà per un primo momento dedicata ai soci Aci, poi verrà comunque aperta a tutto il pubblico". La Russa ha poi spiegato quali saranno tutte le iniziative: "Abbiamo il maestro Lodola che ha voluto disegnare il manifesto celebrativo del Gran Premio, il maestro e tenore Francesco Mele, che canterà l'inno d'Italia poco prima dell'inizio della gara. Subito dopo passeranno le Frecce Tricolori, un altro grande simbolo dell'Italia insieme al Tempio della Velocità, ossia l'autodromo in Monza".
Ulteriore novità riguarderà i prossimi Gran Premi d'Italia: dal 2027, infatti, è prevista la sprint race del sabato per tre anni consecutivi. Protagonisti 'artistici' dell'iniziativa il maestro Marco Lodola, autore del poster ufficiale del Gran Premio 2026, vera opera d'arte che richiama il Futurismo e l'energia dei motori, e il tenore Francesco Meli, protagonista del panorama lirico internazionale che interpreterà l'Inno di Mameli prima della partenza della gara, dopo il successo del 2024.







