(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Per rispondere all’esigenza di inserire nuove figure professionali nel settore socio-assistenziale e sanitario, Regione Lombardia ha predisposto dei percorsi di formazione per 1.400 Oss, Operatori socio-sanitari, e Asa, Ausiliari socio-assistenziali. Questi nuovi lavoratori entreranno in servizio dopo aver frequentato appositi corsi finanziati da Regione Lombardia con fondi FSE+ 2021-2027 e superato gli esami di abilitazione. Infatti, si è chiuso il bando predisposto e che ha registrato una positiva risposta strutturale e di partecipazione su tutto il territorio regionale. «Grazie a una stretta collaborazione con l’assessorato al Welfare che ci ha aiutato a individuare le specifiche posizioni aperte delle Rsa lombarde siamo riusciti in poco tempo a dare una risposta molto efficace», ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, spiegando che «i corsi finanziati rispondono a una precisa e fondamentale funzione sociale, poiché si rivolgono a soggetti disoccupati che difficilmente avrebbero le risorse economiche per sostenere il costo di una formazione in regime privato, offrendo loro un’opportunità di reinserimento lavorativo». Il sistema della formazione socio-sanitaria lombarda, per rispondere in maniera puntuale alle esigenze espresse del territorio, si è infatti mosso su un doppio binario strategico, capace di coniugare l’inclusione sociale alla competitività dei servizi assistenziali: inclusione sociale e competitività dei servizi. «Asa e Oss sono figure strategiche per il funzionamento del sistema socio-sanitario lombardo. Formare nuovi professionisti significa garantire servizi più solidi, rispondere alla crescente domanda di assistenza e assicurare cure di qualità alle persone più fragili», ha aggiunto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, sottolineando che «proprio in quest’ottica, in stretta e costante sinergia con l’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro, abbiamo definito i percorsi formativi sulla base del fabbisogno reale delle strutture e dei territori».