La prima edizione del Global Dialogue on AI Governance, in programma oggi e domani, è un nuovo forum delle Nazioni Unite dedicato al confronto sulla governance dell’intelligenza artificiale. Riunisce governi, organizzazioni internazionali, mondo scientifico, imprese e società civile per promuovere una cooperazione globale sull’uso responsabile dell’IA. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
La prima edizione del Global Dialogue on AI Governance, convocata a Ginevra il 6 e 7 luglio 2026, costituisce un nuovo foro multilaterale istituito dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di creare uno spazio permanente di confronto tra governi, organizzazioni internazionali, comunità scientifiche, imprese e società civile sui temi della governance dell’intelligenza artificiale (IA). Il Dialogue trae origine dal Global Digital Compact, adottato nel 2024 nell’ambito del Pact for the Future, ed è stato formalmente istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione adottata il 26 agosto 2025. La scelta di istituire un luogo di confronto globale dedicato all’IA riflette la crescente consapevolezza che nessun singolo stato sia ormai in grado di governare autonomamente una tecnologia caratterizzata da effetti economici, sociali e politici di natura transnazionale.











