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sciistico. Ora che di anni ne …

Ci sono luoghi che d’estate cambiano ritmo insieme alle giornate. La Baia delle Rose, a Costa Volpino, è uno di questi. Al mattino è una spiaggia dove stendere l’asciugamano, provare l’esperienza del wing foil o partire in bicicletta lungo il lago. Nel tardo pomeriggio diventa il posto in cui fermarsi per un aperitivo o per cenare vista acqua. Poi arriva la sera, si accendono le luci del palco e lo spazio si trasforma in una piazza, dove musica, spettacoli e cinema animano l’atmosfera. È un modo di vivere il lago che negli ultimi anni si è consolidato, facendo della Baia delle Rose uno dei punti di riferimento dell’estate nel Sebino. Non soltanto una destinazione per chi cerca una giornata in spiaggia, ma uno spazio aperto che intreccia eventi, attività all’aria aperta e iniziative culturali. La stagione non si limita ai fine settimana più caldi: prende forma attraverso un calendario costruito per accompagnare residenti e visitatori da giugno fino a settembre, alternando concerti, festival, appuntamenti per le famiglie e occasioni di incontro. La stagione 2026 è partita già nel mese di giugno con eventi che hanno registrato un’ottima partecipazione del pubblico. Un segnale che conferma la natura di un luogo capace di attirare ogni tipo di frequentatore: dagli appassionati della grande musica italiana alle famiglie, dai giovani in cerca di una serata da vivere con gli amici fino a chi sceglie il lago per concedersi qualche ora di relax. Il mese di luglio concentra alcuni degli appuntamenti più attesi della stagione e rappresenta bene lo spirito della rassegna: proposte differenti, accomunate dalla volontà di trasformare l’area in un luogo di condivisione. Si comincia sabato 11 luglio con «Lucio Battisti in Orchestra» by Sasha Torrisi, uno spettacolo che evita la strada del semplice tributo e sceglie invece di rileggere il repertorio di Battisti attraverso l’incontro tra sonorità rock e arrangiamenti orchestrali. Sul palco Sasha Torrisi, già voce e chitarra dei Timoria, interpreta canzoni che fanno parte della memoria collettiva italiana, restituendole con una veste nuova senza tradirne l’identità.