Roma, 6 lug. (askanews) – La Polonia “ha già sviluppato sul proprio territorio la produzione di droni destinati all’Ucraina” e il ministero della Difesa russo “ha già reso pubblici gli indirizzi di questi impianti”, motivo per cui “Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza”: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista al programma russo Vesti.
La questione, secondo Peskov, rappresenta un elemento importante nel contesto del conflitto.
Al programma russo Vesti, il portavoce ha affermato che le autorità polacche dovrebbero considerare le conseguenze della presenza di aziende che producono droni per l’Ucraina. Ha sottolineato che il fatto che aziende coinvolte in questa attività si trovino in Polonia “non porta nulla di buono” alla sicurezza del Paese. D’altra parte, Peskov ha definito “storie dell’orrore” le speculazioni che circolano nei media occidentali riguardo alla possibilità di un attacco russo al territorio polacco. Secondo lui, tali affermazioni sono esagerate e non riflettono la realtà, sebbene abbia ribadito le critiche al ruolo della Polonia nel sostegno militare all’Ucraina.
Le dichiarazioni del Cremlino arrivano in un momento in cui i rapporti tra la Russia e gli stati membri della Nato, compresa la Polonia, restano tesi a causa della guerra in Ucraina e del sostegno militare che Varsavia fornisce a Kiev. La Polonia è uno dei principali alleati dell’Ucraina e, dall’inizio dell’invasione russa nel 2022, fornisce assistenza militare, logistica e umanitaria.










