Tensione a rete a Wimbledon dopo la maratona di 4 ore e mezza: il tennista canadese ha accusato lo spagnolo di aver finto l’infortunio sul 15-40 per spezzargli il ritmo, attaccando duramente le regole dell’ATP.

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Quella tra Auger-Aliassime e Davidovich Fokina è stata una battaglia sportiva ricca di colpi di scena. Alla fine a spuntarla dopo 4 ore e 30 minuti è stato il canadese che però oltre ad esultare si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Infatti il momento della stretta di mano ha regalato uno scambio di vedute piuttosto acceso, con il vincitore molto infastidito da qualcosa. Se immediatamente in pochi hanno capito il motivo del faccia a faccia, il quadro è stato più chiaro dopo la conferenza stampa con la spiegazione di Auger.

Auger-Aliassime rimprovera Davidovich Fokina dopo la partita Che le cose stessero prendendo una piega particolare lo si è capito dal comportamento di Felix che ha salutato Davidovich Fokina con una vigoria eccessiva. Stretta di mano molto decisa e spagnolo tirato verso di sé, con tanto di colpetti sul petto. Un atteggiamento che ha un po' sorpreso lo sconfitto che ha chiesto se ci fossero dei problemi. Ne è nato così un confronto serrato con il canadese che ha sfoderato un tono accusatorio e l'altro sulla difensiva, con i due che non sono sembrati raggiungere un accordo e anche una mancata ulteriore stretta di mano. In pratica il motivo della rabbia di Auger-Aliassime è quanto avvenuto nel finale del quarto set. Davidovich Fokina si fa male alla caviglia e il gioco viene interrotto Perché il tennista canadese si è arrabbiato con lo spagnolo Sul punteggio di 15-40 e ad un passo dal tracollo definitivo, Davidovich Fokina ha accusato un problema alla caviglia. Dopo aver fermato il gioco, con la complicità dell'arbitro, il tennista di Malaga è riuscito a tornare in partita vincendo il parziale e rimandando il discorso al quinto set dove però Auger-Aliassime ha ritrovato la quadra e si è imposto lamentandosi poi con l'avversario per quella situazione considerata un po' maliziosa e finalizzata a rompere il suo ritmo. In realtà Davidovich ha sfruttato un punto di conflitto nel regolamento, con l’arbitro che si è sentito obbligato a fermare le ostilità per tutelare la salute di Davidovich al netto dell’entità del problema. Questo anche se il giocatore regole alla mano non può ricorrere alle cure nel bel mezzo di un game a meno che non si tratti di qualcosa di molto grave. Per farlo dovrebbe far scivolare via i punti e dunque approfittare poi della pausa successiva.