Le vicende giudiziarie allontanano l’addio del centrale ai nerazzurri che fanno muro per il centrocampistaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn’eliminazione dal Mondiale va digerita. Lascia una ferita emotiva per la quale è salvifico poter affrontare le vacanze, come toccherà in questi giorni a Petar Sucic. Il centrocampista croato è tra i nazionali nerazzurri che hanno già salutato la manifestazione, non fortunatissima per i croati in termini di accoppiamenti (ha trovato il Portogallo già ai sedicesimi). Ancora più amara per la prestazione fornita e le polemiche arbitrali legate a un gol annullato per un fuorigioco, nato da un tocco lievissimo, forse nemmeno esistente. I biancorossi hanno anche colpito un palo con Kovacic e si sono visti annullare altre due reti, sempre per fuorigioco, una messa a segno proprio da Sucic.
Il torneo giocato dall’interista non è passato inosservato. La Croazia viene da anni in cui i centrocampisti schierati dalla rappresentativa sono mostri sacri: Modric, Kovacic, Brozovic, ora lo stesso Sucic che, a 21 anni, sta provando ad arrampicarsi alle vette toccate dai connazionali. Al rientro a Zagabria, uno dei più applauditi è stato proprio l’interista, che Dalic schiera da tempo con regolarità tra i titolari e su cui in Croazia puntano forte in chiave futura. Non solo: cominciano a circolare rumors sul gradimento delle ricche formazioni fuori dall’Italia, il Real Madrid e anche qualcuna in Premier League. Ad oggi l’idea in casa Inter è trattenere il giocatore, che al primo anno in A si è messo in tasca uno Scudetto e una Coppa Italia, andando oltre un fastidioso problema a una mano nella seconda parte dell’annata e mostrando ampi margini di crescita.










