Denzel Dumfries, nazionale olandese pronto per disputare il MondialeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCi sono stati tempi in cui il Real Madrid era per l’Inter quella che è solito definirsi una bestia nera. Quattro incroci in sei anni nelle coppe e altrettante eliminazioni, anche dopo aver vinto 2-0 (nel 1985) e poi 3-1 (una stagione dopo) la gara in casa. Tra il “miedo escenico” del Bernabeu, furenti polemiche, una biglia lanciata in testa a Bini, il Real diventò un muro invalicabile e inviso ai nerazzurri. Sembrano tornati quei tempi, sebbene per ragioni diverse, quelli in cui se le merengues possono fare uno “sgarbo” all’Inter lo fanno. Nulla di personale, semplici interessi che si intrecciano e non vanno nella stessa direzione.
Le operazioni di mercato in casa madrilena non cominceranno prima del 7 giugno, quando si terranno le elezioni presidenziali con Florentino Perez opposto a Enrique Riquelme. Se verrà confermato, Perez richiamerà Josè Mourinho, ex interista, il cui discepolo Chivu ha appena conquistato l’accoppiata Scudetto-Coppa Italia a livello nazionale. Una delle prime mosse dello Special One sarà probabilmente quella di farsi acquistare Nico Paz attraverso la clausola presente nel contratto firmato due anni fa per cedere l’argentino al Como. Un sogno che sfumerà in ogni caso, per l’Inter: l’alternativa è che il giocatore resti sul lago e a quel punto l’affare salterebbe comunque.










