Secondo quanto reso noto dalla Marina cinese, «un sottomarino a propulsione nucleare, dotato di missili balistici, ha lanciato con successo un missile strategico equipaggiato con una testata simulata in acque internazionali dell'Oceano Pacifico» alle 12:01 locali del 6 luglio.
Pechino ha precisato che il missile era dotato di una testata simulata, quindi non nucleare.
Il test ha suscitato immediate reazioni tra i Paesi dell'area indo-pacifica.
Il Giappone ha confermato di essere stato informato preventivamente del lancio e ha reso noto di aver chiesto alla Cina di «riconsiderarlo».
In un comunicato congiunto dei ministeri degli Esteri e della Difesa, Tokyo ha espresso «seria preoccupazione» per l'intensificarsi delle attività militari cinesi e ha affermato di aver sollecitato Pechino a evitare che la traiettoria del missile attraversasse lo spazio aereo giapponese.











