<p>Al quinto tentativo arriva il punto di incontro tra il fondo di private credit <strong>Castlelake</strong> e <strong>easyJet</strong>.
Dopo un lungo negoziato, il board della compagnia aerea britannica ha fatto sapere di aver raggiunto un’<strong>intesa di massima</strong> con il fondo americano che valuta la low cost circa <strong>5,5 miliardi di sterline</strong>.
In particolare, l’offerta prevede un corrispettivo di <strong>6,9 sterline per azione</strong>, un livello che il cda di easyJet ha definito adeguato per poterlo raccomandare agli azionisti una volta che verrà formalizzata l’offerta e che porterà al delisting dalla <strong>borsa di Londra</strong>. </p> <p>La quarta offerta era stata di 6,5 sterline per azione, attribuendo alla compagnia una valutazione di circa <strong>4,9 miliardi di sterline</strong>. <strong>Castlelake</strong> detiene già il 2,14% di easyJet e dovrà ottenere le autorizzazioni necessarie dall’<strong>Unione Europea</strong> prima di decidere se formalizzare la sua offerta: se ci riuscirà, l’offerta dovrà essere presentata entro il <strong>3 agosto</strong> e verrà sottoposta al voto degli azionisti. </p> <h2><strong>La ratio industriale</strong></h2> <p>Il fondo americano, durante le lunghe trattative, ha spiegato di voler sostenere la <strong>crescita futura</strong> di easyJet e accompagnarne l’evoluzione verso una compagnia aerea europea «più solida e resiliente».












