Un anno fa gli imprenditori di Confindustria Bari e Barletta Andria Trani hanno riposto in me la loro fiducia e mi hanno affidato la presidenza della nostra Associazione, le seconda più grande associazione imprenditoriale del Mezzogiorno. Quel giorno ho fatto a loro la promessa che avrei lavorato con tutto me stesso, per rendere più forte la nostra Confindustria, per portarla al centro della vita del nostro territorio.

E oggi nel giorno della prima assemblea privata del mio mandato, nella sede di Deloitte, simbolo di innovazione e bellezza, posso dire che siamo più forti e numerosi: abbiamo 135 nuove imprese associate, abbiamo oltre 200 imprenditori impegnati in 8 tavoli tematici su questioni chiave del nostro tempo, come la sostenibilità, l’education, l’open innovation, l’internazionalizzazione, e abbiamo coinvolto oltre 7 mila cittadini nelle iniziative che abbiamo organizzato in qualità di "Capitale della Cultura d’Impresa di Confindustria 2026’’, un ruolo che rappresenta al tempo stesso il miglior riconoscimento del nostro impegno e una grande responsabilità per tutti noi.

Il nostro obiettivo è quello di abbattere quei muri immaginari che separano le zone industriali dalle città, un muro di Berlino, che si butta giù solo trasferendo ai cittadini i valori del fare impresa, la nostra visione, le nostre sfide, anche mettendo a nudo le nostre debolezze e difficoltà, per condividere una rinnovata consapevolezza di quanto fondamentali alla crescita del territorio siano le imprese e gli imprenditori. Quelle imprese e quegli imprenditori che hanno dimostrato negli ultimi anni - anche nelle fasi di maggiore incertezza globale - una straordinaria capacità di resilienza, adattamento e innovazione.