Domenica il Gran Premio di Silverstone, l’annuale gara di Formula 1 nel Regno Unito, ha avuto un finale strano, noioso e deludente. A quattro giri dal termine è uscito di strada il pilota nederlandese Max Verstappen, della Red Bull, ed è quindi arrivata la safety car, la macchina che entra in pista quando accadono gravi incidenti, per rallentare le altre ed evitare guai peggiori neutralizzando di fatto la gara (e annullando i distacchi) per alcuni giri. Da una prima comunicazione della FIA, la federazione internazionale dell’automobile, sembrava che la safety car sarebbe rimasta in pista fino al penultimo giro, per poi lasciare un ultimo giro di vera gara, con le auto vicine e quindi tanti possibili sorpassi. Invece non è più uscita fino alla fine, e la gara è finita quindi con la vittoria di Charles Leclerc, della Ferrari, ma senza un ultimi giro di vera gara.

Poco prima dell’inizio dell’ultimo giro è sembrato per alcuni secondi che la safety car sarebbe rientrata ai box prima dell’ultimo giro, lasciando quindi i piloti liberi di provare a superarsi. Non è però successo, e anzi otto secondo dopo la comunicazione che parlava di rientro della safety car ne è uscita una che la correggeva, dicendo che la safety car sarebbe rimasta in pista fino alla fine del Gran Premio. La FIA ha parlato di un non meglio specificato errore di software, ma c’entra probabilmente il fatto che ci si è accorti che non c’era tempo per far sì che i piloti doppiato (con un giro in meno rispetto a quelli più veloci) potessero sdoppiarsi, fare cioè un giro davanti alla safety car in cui recuperare il giro perso rimettendosi in coda al gruppo secondo il giusto ordine.