Lo statuto della Lega non cambia, ma la squadra di Matteo Salvini sta subendo una rivoluzione. Archiviata la vecchia “Bestia”, e costretto a presiedere il Tavolo dei territori per tenere a bada i malpancisti, il leader leghista ha uno stratega nuovo su cui puntare: Andrea Stroppa, ex golden boy dell’informatica italiana e da sempre longa manus di Elon Musk in Italia.

La campagna elettorale si avvicina, il ritorno al voto nella prossima primavera non è più un tabù. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti vuole giocarsi il tutto per tutto. Ha portato l’asticella del risultato al 10 per cento, che oggi assomiglia più a un sogno che a una concreta possibilità.

Per questo alle urne nel 2027 deve presentarsi con una macchina funzionante. La comunicazione digitale sarà quindi affidata a Stroppa, che già fornisce informalmente qualche dritta. L’intento? Capitalizzare al massimo le sue competenze in materia di intelligenza artificiale.

Salvini è convinto che l’Ia nella prossima campagna elettorale sarà decisiva: la comunicazione elettorale ci farà i conti per la prima volta e l’impatto potrebbe essere decisivo. Il dialogo con Stroppa è dunque iniziato, le modalità di collaborazione saranno declinate più avanti. Il leader della Lega vuole poi così portare dalla propria parte Musk, compresa la potenza di fuoco mediatica che ha in dotazione in grado di spostare consenso.