L’obiettivo è ambizioso: affermarsi ogni giorno di più come uno dei poli della qualità costruttiva italiana nel mondo. Per riuscirci la trevigiana Somec – su intuizione del suo presidente Oscar Marchetto – ha scelto di mettere insieme competenze tecniche, industriali e artigianali dentro un unico modello, dove organizzazione e specializzazione dialogano tra loro.

C’è un dato, più di altri, che racconta il momento attraversato dal gruppo veneto dalla dimensione internazionale: nel primo semestre 2026 Somec ha acquisito e comunicato al mercato ordini per oltre 330 milioni di euro. Un risultato costruito con il contributo di tutte e tre le divisioni del gruppo – Horizons, Talenta e Mestieri – e sostenuto dalla forza del comparto navale, che rappresenta uno dei principali motori di crescita.

Non a caso, solo poche settimane fa, in appena 10 giorni aveva ottenuto nuove commesse in ambito navale per un valore complessivo che sfiora i 95 milioni. E sempre dalla divisione Horizons, sistemi ingegnerizzati di architetture navali e facciate civili, è arrivato l’ultimo tassello in ordine di tempo, con due nuovi ordini per complessivi 54 milioni di euro affidati da un primario gruppo cantieristico italiano.