NON È UNA fiera, ma non è nemmeno un festival. Per capire la vera anima di RelazionExpo occorre dimenticare per un attimo il concetto tradizionale di fiera, dove le aziende fanno business esponendo i prodotti e incontrando gli stakeholder ai propri stand, e immaginare invece uno spazio immenso e prestigioso, come il Palazzo della Gran Guardia a Verona, in cui, per tre giorni, imprenditori, manager, liberi professionisti, istituzioni e opinion leader si raccontano, fanno formazione, team building, branding e entrano in connessione tra loro per creare un nuovo modo di fare business e r-innovare il concetto del Made in Italy. Imprenditori che con le loro storie aziendali virtuose, concorrano per il ‘Premio Le migliori Storie di impresa’, e che possano incontrare, per uno scambio significativo, le nuove generazioni in un summit intergenerazionale a cui prenderanno parte centinaia di studenti pronti a entrare nel mondo del lavoro. Il tutto all’insegna della contaminazione tra arte, cultura ed economia.

Questa è RelazionExpo: la expo delle relazioni, la cui terza edizione è in programma a Verona dall’8 al 10 ottobre al Palazzo della Gran Guardia, ideata da Fondazione Relazionésimo ETS. Un evento unico nel suo genere, mirato a creare un incontro di altissimo valore formativo esperienziale tra i partecipanti. Una manifestazione che parte dall’analisi di un elemento che le imprese non possono più permettersi di considerare intangibile: le relazioni. Un valore invisibile nei bilanci, ma che determina reputazione, crescita, innovazione, asset strategico. Tanto che proprio pensando a RelazionExpo, la Fondazione ha coniato un nuovo termine di valore economico, il Capitale RUN, ovvero il capitale Relazionale Umano Narrativo che potrebbe diventare un dato fondamentale nelle mappature delle organizzazioni aziendali. Un progetto a cui collabora anche l’economista Luigino Bruni, membro del comitato scientifico della Fondazione. Nella scorsa edizione i partecipanti furono circa 2mila e vennero organizzati 60 convegni durante i quali si alternarono 250 relatori e 50 importanti brand.