Il 6 luglio si celebra la Giornata mondiale del bacio, un gesto semplice solo in apparenza. Perché in un bacio entrano in gioco affetto, desiderio, intimità, fiducia, relazione. Ma anche qualcosa di molto concreto: la salute della bocca. Sorridere, parlare da vicino, avvicinarsi all’altra persona senza imbarazzo sono gesti quotidiani che spesso diamo per scontati. Eppure denti sani, gengive in salute e alito fresco possono incidere molto sulla sicurezza in sé, sulla comunicazione e sulla qualità delle relazioni sociali e affettive. Ne parliamo con due odontoiatri, il dottor Massimiliano Rea e il dottor Pietro Sibilla, autori del libro Masticare e sorridere a ogni età, che spiegano perché prendersi cura del proprio sorriso significa prendersi cura anche del modo in cui entriamo in relazione con gli altri.
Il bacio comincia dalla salute della bocca
«La salute orale incide moltissimo sulla spontaneità di un bacio», spiega il dottor Massimiliano Rea. «Il bacio è un gesto spontaneo, ma per viverlo con serenità bisogna sentirsi a proprio agio con la propria bocca. Alito, denti, gengive, saliva, labbra: tutto contribuisce alla sicurezza con cui ci avviciniamo all’altra persona».
Quando una persona teme di avere l’alito cattivo, denti trascurati o problemi gengivali, spesso tende a trattenersi. «Sorride meno, parla a distanza, evita la vicinanza», aggiunge Rea. «La salute orale, quindi, non riguarda solo la masticazione o l’estetica, ma anche la libertà di vivere gesti semplici e profondamente umani, come un bacio».






