TREVISO - «Quattromila chili tra lettere e raccomandate in giacenza dal 15 maggio, fra cui anche cartelle dell'Agenzia delle entrate e avvisi di pagamento in scadenza. E lavoratori chiamati da fuori provincia o costretti a lavorare anche nei giorni festivi per cercare di smaltirle». È quanto denuncia la Slc Cgil di Treviso (che tutela i lavoratori del settore postale) mettendo nel mirino la riorganizzazione introdotta da Poste italiane (su tutto il territorio nazionale e ora anche a Treviso) legata all'avvio del nuovo servizio "Rete corriere".
Stando a quanto fa presente il sindacato del quadrato rosso, questo riassetto ha causato giacenze e sovraccarichi di lavoro al centro logistico di Treviso di via Castagnole, a cui fanno riferimento i comuni di Treviso, Silea, Quinto, Morgano, Paese, Istrana e Ponzano. «Ci sono 4mila chili di lettere e raccomandate in giacenza dal 15 maggio, ferme per via della riorganizzazione - suona la carica Sabrina Dupré, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della Slc Cgil per il centro logistico di via Castagnole -. Tra queste ci sono anche cartelle dell'Agenzia delle entrate e avvisi di pagamento in scadenza a metà giugno.Per smaltire queste giacenze sono stati chiamati lavoratori anche da fuori provincia (da Belluno ad esempio). Ma soprattutto alcuni dipendenti sono stati costretti a lavorare anche nei giorni festivi, come lo scorso 2 giugno». Tutto ciò per la Cgil è «inaccettabile». «Inoltre, dei contratti a tempo determinato che c'erano ne sono stati rinnovati solo due qui a Treviso - prosegue Dupré - e mancano ancora due capi squadra». L'azienda Per quanto riguarda l'azienda, Poste italiane ribadisce che sta intervenendo per riportare la situazione alla normalità: «Ci scusiamo con cittadini e amministrazioni comunali se ci sono stati dei problemi ma stiamo lavorando per ripristinare tutto e risolvere eventuali inconvenienti» intervengono dall'azienda.La preoccupazione Più in generale rispetto alla riorganizzazione legata all'avvio del nuovo servizio "Rete corriere", la Slc Cgil lamenta diversi nodi in riferimento al centro logistico di Castagnole, tra cui quello degli spazi e del rischio di sovraffollamento: «Esprimiamo una forte preoccupazione per la drastica riduzione degli spazi vitali all'interno del centro - dicono -. Nella sala portalettere sono stati aggiunti i roll container destinati ai corrieri, riducendo pesantemente lo spazio di manovra e movimento per i portalettere stessi. La situazione non è migliore nella parte logistica, dove la convivenza forzata di flussi diversi rischia di saturare ulteriormente l'area. Meno spazio significa meno sicurezza e più rischio di incidenti».A tal proposito Poste italiane ribadisce che la nuova organizzazione è stata introdotta da poco e ci vorrà pertanto il tempo di una necessaria fase di "rodaggio" del nuovo assetto.







