Il sindaco Elia Delmiglio ha ribadito che sono ancora in corso lavori e che non ci sono date certeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCASALPUSTERLENGO (Lodi)La tangenziale alla via Emilia è ormai un vero e proprio rebus. Un mistero fitto che, al momento, sembra non avere soluzione. Nemmeno l’amministrazione comunale, a dire il vero, pare possedere la chiave per decifrare l’enigma. Nonostante Anas, titolare dell’opera, abbia più volte ribadito che il primo tratto verrà ufficialmente aperto nel mese di luglio, nemmeno da palazzo municipale è arrivata comunicazione su quale sarà il giorno preciso del taglio del nastro. E luglio, calendario alla mano, è già iniziato. L’incertezza regna dunque e ieri il primo cittadino ha ribadito che alcuni interventi, in particolare i lavori sul sottovia di collegamento per Cremona, sono tuttora in corso di esecuzione. Risultato? Bisognerà attendere ancora, sperando che lo sblocco del primo lotto (dall’innesto della provinciale 234 nella zona produttiva fino alla ex statale 9) arrivi veramente prima della fine del mese, altrimenti sarà l’ennesimo rinvio.

Se la prima porzione di tangenziale è ancora in fase di definizione, la seconda è avvolta in una nebbia fitta. La speranza è quella di riuscire ad aprire l’intero tracciato entro la fine dell’anno, ma l’ottimismo si scontra con la realtà: i lavori, consegnati nel luglio del 2021, sono in ritardo di un anno esatto. Secondo il cronoprogramma originario, infatti, l’opera, il cui importo totale messo a disposizione superava i 144 milioni di euro, avrebbe dovuto essere interamente fruibile già nel luglio dello scorso anno. È pur vero che sul sito di Anas la fine di tutto è appunto fissata al 31 dicembre prossimo ma l’avanzamento procede a passo di lumaca; nell’agosto del 2025 il cantiere era al 70,59 per cento mentre oggi la percentuale è fissata a 78,50 per cento. Visto il dato, appare difficile supporre che in cinque mesi si riesca ad aggiungere quell’11% mancante quando in un anno si è raggiunto il 7% di avanzamento lavori. La tangenziale della via Emilia, nata per alleggerire il traffico e l’inquinamento, resta, dunque, per ora, un’incompiuta.