LEGNANO (Milano)Doveva essere il sistema per spingere i legnanesi a usare senza timore la bicicletta per raggiungere la stazione, capace di far diventare furti solo un ricordo. Invece anche la velostazione, realizzata in un magazzino a pochi passi dai binari, non è per nulla sicura: anzi, l’impressione è che qui i ladri di biciclette possano lavorare indisturbati. A portare in primo piano questo problema sono stati gli eventi delle ultime settimane, caratterizzate da segnalazioni di furti avvenuti nella velostazione inaugurata alcuni mesi fa. Uno spazio al quale si accede con la tessera sanitaria: il documento, però, viene utilizzato dagli utenti per entrare nella velostazione ma non viene registrato dal sistema, rendendo così questa procedura inutile per risalire agli autori dei furti di biciclette. Ugualmente inutili sono le telecamere: considerato che nessuno controlla in tempo reale cosa accade nella velostazione, è sufficiente entrare travisati per portare a termine il furto. Oltre ai furti, sono stati segnalati atti di vandalismo.

In queste settimane, dopo le segnalazioni, l’amministrazione comunale sta cercando contromisure per rendere il deposito biciclette più sicuro, ma ancora non è stata indicata la strada che verrà seguita. La velostazione è strutturata in modo da avere 96 stalli per biciclette a due piani e 12 a un piano, con possibilità di ricarica per bici elettriche, oltre a una colonnina di manutenzione bici. L’accesso è gratuito e incustodito: il sistema è completamente meccanizzato e regolato dall’ingresso con tessera sanitaria; esiste anche un divieto di stazionamento notturno durante l’orario di chiusura. Il quadro economico complessivo dell’intervento ha chiuso a circa 179mila euro, di cui oltre 35mila euro finanziati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.