6 lug 2026NICOLA PALMA e MARIANNA VAZZANACronacaHomeMilanoCronacaAccoltellato fuori dal bar, la morsa e i 20 fendenti: “Voleva uccidere a caso”Milano, Lamin Saidilly è accusato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il ferito, gerardo P., non è più in pericolo di vita ma resta in terapia intensivaL’intervento della polizia per bloccare il giovane ripreso da uno dei testimoniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Spunta all’angolo. Se fosse in un film, sarebbe una comparsa che cammina sullo sfondo svanendo in fretta dall’inquadratura. Ma nella realtà diventa protagonista: si avvicina all’uomo girato di schiena, Gerardo P., informatico di 55 anni, gli mette un braccio attorno stringendolo come un predatore e lo accoltella.
La sequenza choc
La sequenza choc è stata ripresa dalla telecamera esterna del bar La Giada di via Capecelatro all’angolo con via Paravia, in zona San Siro. Il “protagonista“ è il ventiduenne Lamin Saidilly, nato in Italia da genitori gambiani e residente a Conegliano Veneto.
Le ultime chiacchiere col padre
Alle 7.22 e 8 secondi di sabato, Gerardo P. sta conversando con suo padre Costantino ai tavolini esterni. La colazione è finita, la chiacchierata pure (“stavamo parlando di alcune camicie che mio figlio voleva darmi dopo un acquisto”, racconterà qualche ora dopo il genitore, di 78 anni) e l’uomo si sta congedando perché deve andare a fare la spesa. Ma i suoi piani vengono mandati all’aria da uno sconosciuto che in pochi secondi lo riduce in fin di vita. La brutale aggressione da parte di Lamin Saidilly










