Il caso.06 luglio 2026 alle 00:44
Una domenica da tutto esaurito quasi fosse Ferragosto. Non la prima e di certo non l’ultima per la spiaggia di Mari Pintau - perla della costa quartese - presa d’assalto ieri da centinaia di bagnanti. Pienone confermato lungo la strada, dove - a parte il rettangolo ricavato per la fermata del nuovo bus Ctm dedicato alle località di mare - lo scenario è il solito concentrato di auto lasciate ai bordi della litoranea panoramica, sin oltre la curva in direzione Cagliari. Tante, troppe, presenze per una spiaggia che il Comune ha deciso da tempo di tutelare col numero chiuso: l’ingresso su prenotazione - salvo imprevisti - dovrebbe partire dalla prossima stagione estiva.
Al completo
Sullo sfondo lo specchio d’acqua cristallina con tonalità che sfumano dall’azzurro turchese al verde smeraldo, fino al blu intenso, a contorno i colori dei tanti ombrelloni posizionati a distanza ravvicinata che quasi nascondono il tratto di arenile e persino il bagnasciuga. Trovare uno spazio intorno a mezzogiorno è praticamente impossibile, pensare di conquistarlo poco dopo pure. Perché la scelta del “mare dipinto” di Quartu come destinazione balneare - soprattutto nel fine settimana e in piena estate - non è mai da toccata e fuga: chi riesce a piazzare l’ombrellone nell’ambita spiaggia da cartolina - con sdraio, asciugamano, e borse frigo formato famiglia col pranzo della domenica - ci resta tutto il giorno.








