Villasimius. 01 giugno 2026 alle 00:27Il numero chiuso non è operativo: la spiaggia diventa una bolgia

Il Comune di Villasimius non fa in tempo ad organizzare il numero chiuso per l’ultimo weekend di maggio e Punta Molentis viene presa d’assalto. Auto parcheggiate ovunque, proprio in quello sterrato dove lo scorso 28 luglio si sviluppò il drammatico incendio (e dove, a dire il vero, adesso non è rimasto granché da bruciare). E poi i bagnanti così appiccicati nella piccola spiaggia che diventa complicato trovare un metro quadro libero. Una vera e propria bolgia dal momento che l’accesso è (ancora) libero e gratuito.

Coordinamento necessario

Il giro di vite dovrebbe scattare domani, «e prenderemo provvedimenti molto stringenti», assicura il sindaco Gianluca Dessì, «a partire da una drastica riduzione degli accessi». Il primo cittadino è consapevole dell’affollamento («Che c’era già ad aprile e nelle settimane scorse») e del ritardo nell’emanare un regolamento, «ma serve un coordinamento con tutti gli enti e, soprattutto, occorre ancora una volta ribadire che il terreno per accedere alla spiaggia è privato. Dopo quello che è successo lo scorso anno ci sono da definire gli accordi con la proprietà privata e non è semplice». L’amministrazione comunale, in ogni caso, sta mettendo a punto la delibera per la salvaguardia ambientale, appunto, di Punta Molentis e Riu Trottu. «Stiamo sistemando gli ultimi dettagli», sottolinea Sebastiano Ledda, consigliere con delega all’Ambiente, «quel che è certo è che la spiaggia non può accogliere tutte le persone che accoglieva lo scorso anno a causa della mareggiata di febbraio che ne ha ridotto l’ampiezza, figuriamoci se può accogliere indiscriminatamente tutti, senza alcun controllo». Il numero degli accessi potrebbe essere ridotto a meno di duecento in contemporanea (nel 2025 erano 700, compresi cento via mare).