Appare visibilmente dispiaciuto per quello che definisce un disguido Nando Zaccariello, titolare del lido La Sirenetta in località Ischitella, a Castel Volturno (Caserta), finito al centro di un acceso dibattito mediatico e politico. La polemica è esplosa in seguito alla diffusione sui canali social, da parte del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, di uno scontrino emesso sabato dallo stabilimento balneare. A richiedere l’intervento del parlamentare è stata la stessa famiglia coinvolta, che ha trascorso una giornata al lido insieme a una bambina di appena 17 mesi, vedendosi addebitare un sovrapprezzo di 3 euro per l’ingresso della neonata.

L’episodio solleva una questione complessa che oscilla tra il rispetto delle normative a tutela dei consumatori e i vuoti burocratici della macchina amministrativa locale. Borrelli ha chiesto la chiusura immediata dello stabilimento balneare, citando la legge regionale della Campania del 2012, la quale prevede esplicitamente il divieto assoluto di imporre costi d’ingresso per i minori di 12 anni. Tuttavia, l’applicazione concreta di tale principio si scontra con il federalismo demaniale: la disciplina specifica delle spiagge e delle concessioni è materia demandata ai singoli Comuni, che devono recepire le linee guida regionali emanando ordinanze sindacali specifiche per rendere le sanzioni effettive sul territorio. La replica Di fronte al polverone sollevato, il titolare del lido ha chiarito la propria posizione: «È stato un errore dei miei collaboratori all’ingresso. Anche se la legge da noi a Castel Volturno consente ai titolari delle concessioni delle spiagge di poter chiedere ai clienti un costo fisso per l’uso dei servizi offerti e lo spazio occupato, a prescindere dall’età, è consuetudine del nostro lido di non farlo per i bambini alle famiglie con uno o due figli. Solo se sono nuclei familiari numerosi calcoliamo la metà dei piccoli, a volte anche solo uno. Per cui, la direzione del lido desidera chiedere scusa alla famiglia che ha sollevato il caso. Saremo felici se le accettasse e trascorresse una nuova giornata a mare da noi, per i cui costi si farebbe carico interamente lo stabilimento balneare».«Tre per far entrare nostro figlio in un Lido»: scoppia la polemica a Castel Volturno dopo il post di BorrelliIl comandante della polizia municipale di Castel Volturno, Domenico De Simone, ha avviato verifiche mirate per accertare se l’ordinanza del Comune abbia effettivamente recepito il divieto regionale. «Se l’ordinanza c’è – spiega il comandante De Simone – il lido sarà regolarmente multato. In ogni caso, il nostro personale eseguirà accertamenti approfonditi».