TREVISO - Non poteva esserci festa più bella. Ieri Enrico Renosto ha compiuto 48 anni. E proprio in questo giorno si è risvegliato dopo 20 giorni passati sotto sedazione nella terapia intensiva dell'ospedale di Treviso. «È tornato tra noi - dice la sorella Rosita - ha riconosciuto le persone che erano accanto a lui, ascolta, fa l'occhiolino, manda baci e stringe le mani». Riesce a dire anche qualche parola. Ma fa ancora un po' di fatica. Si va inevitabilmente per gradi. Quel che è certo è che non poteva esserci regalo più bello per il suo compleanno. Anzi, il regalo l'ha fatto lui a sé stesso e a tutte le persone che gli vogliono bene. «Davvero un bel regalo per il suo compleanno», conferma la sorella. Per ora resta in rianimazione. Ma si vede la luce. «Seguirà la riabilitazione e poi un percorso oncologico - rivela Rosita - vedremo. Intanto i medici si sono concentrati sul suo risveglio. Senza danni».

Il malore Renosto, ex consigliere comunale ed ex poliziotto, era stato colpito da un malore il 17 giugno. Una massa si era sviluppata nell'area del cervello, senza dare alcun sintomo. Zero assoluto. Fino a quel mercoledì, quando è arrivata a causare un'improvvisa emorragia cerebrale. E non è escluso che possa essere stata collegata a un melanoma che il 48enne aveva già dovuto affrontare qualche anno fa. «Purtroppo questo tessuto anomalo non aveva mai dato nessun sintomo. Niente di niente che magari potesse allertarlo - ha spiegato la sorella - eravamo stati al mare assieme alcuni giorni, fino al 6 giugno. Ed Enrico era solare, ironico e sereno come sempre. Quello che è successo dopo è stato un fulmine a ciel sereno». In questi giorni è stato assistito dall'equipe guidata dal dottor Paolo Zanatta. I medici si sono mossi con estrema cautela. Avevano già provato a risvegliarlo, ma il quadro clinico li aveva spinti ad attendere. E ora si guarda al futuro con la speranza che il peggio possa essere alle spalle. I messaggi Nipote di Elio, storico esponente del blocco doroteo della Dc, mancato lo scorso dicembre a 96 anni, Enrico è stato consigliere comunale con il Popolo della Libertà, in piena era berlusconiana. Poi ha fondato l'associazione Area Popolare. Nel 2013 aveva sostenuto la candidatura a sindaco di Massimo Zanetti. E nel 2018 aveva corso con una lista a sostegno dell'attuale primo Mario Conte. Oltre all'attività amministrativa, però, è sempre stato molto attivo a livello sociale. Nei giorni che ha passato sotto sedazione si sono moltiplicati i messaggi di sostegno. Dal "suo" quartiere di Santa Bona a tutta la città, e oltre. E a fine giugno Rosita aveva ricevuto anche una telefonata dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato del Vaticano, che ha espresso la vicinanza a Enrico e a tutta la sua famiglia.