Roma, 5 luglio 2026 – Non è un episodio isolato che qualcuno provi a rubare frammenti archeologici nella Capitale. Ma questa volta il caso è quantomeno singolare. I carabinieri di Roma hanno sorpreso nel sito archeologico delle ''Case Romane del Celio'', in via San Paolo della Croce, una persona mentre stava cercando di staccare un frammento lapideo storico. L’uomo, intento a trafugare il reperto direttamente dalla strutture protette nella celebre area archeologica palocristiana, non era però un cittadino qualsiasi. Case romane del Celio, immagine di repertorio (Ansa)
Le forze dell’ordine, dopo averlo fermato in tempo e identificato, hanno scoperto che si trattava di un sacerdote statunitense di 37 anni. L’uomo è stato denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria per furto aggravato di beni culturali. Parliamo di un reato che punisce chiunque sottragga beni di interesse storico, artistico o archeologico.
L’episodio si è verificato nell’ambito dei controlli compiuti dai carabinieri della Compagnia di San Pietro nelle ultime ore. Il bilancio complessivo è di 6 arresti, oltre 360 le persone identificate e 70 i veicoli controllati nella Capitale. Anche un altro intervento dei carabinieri è avvenuto all’interno di una struttura storica. In via Gregorio VII, all'interno dell'omonima Chiesa, un 40enne, con l’aiuto di due complici, ha sottratto la borsa di una donna di 87 anni. I complici sono riusciti a dileguarsi tra la folla e sono tuttora ricercati, mentre l'esecutore materiale è stato bloccato prima che potesse uscire dal luogo di culto.








