La partecipazione è stata ampia e calorosa. Ex giocatori, tecnici, dirigenti, tifosi di ogni generazione hanno riempito il locale fin dal mattino. La presenza di figure simbolo come Roberto Romano, Mario Brian Chitarroni, Paolo Casciaro, Maurizio “Niki” Scudier, Ricky Tessari, Alex Cintori, Gianni Spoletti e Gianluca Ghedini ha dato alla giornata un peso speciale: non semplici ospiti, ma protagonisti di un passato che continua a parlare al presente. Accanto a loro, lo storico fisioterapista Roberto Morosi, oggi volto noto del mondo calcistico, ha ricordato con emozione quanto quel gruppo fosse una famiglia prima ancora che una squadra. Anche due illustri ospiti telefonici hanno impreziosito la giornata: il capitano dello storico ‘team’ e della Nazionale, Gaetano “Gaetes” Orlando, e il ‘rivale’ di sempre, l’attaccante della Saima anni ‘90, Tony Fiore.Il grande telone con i video dei trionfi — la finale del derby-scudetto vinta contro la Saima, le serate incandescenti del PalaCandy — ha funzionato come un ponte emotivo. Ogni fotogramma riportava alla mente un frammento di storia, mentre il mercatino dell’hockey, con maglie, libri, cards e cimeli, ha trasformato l’evento in un piccolo museo vivente del movimento italiano ed europeo.Tutti i giocatori sono stati chiamati sul palco ideale del locale ricevere una simbolica targa ‘alla carriera’. Durante la premiazione significative sono state le parole dell’ex ‘goalie’ Romano, portiere che ha militato per lungo tempo nella lega ‘pro’ NHL nei Pittsburgh Penguins, a fianco di un ‘mostro sacro’ come Mario Lemieux: “Se un giorno mi troverò di fronte a Dio e mi chiederà se, tornando indietro, dovessi preferire giocare nella lega NHL o nel campionato italiano, non avrei alcun dubbio. Sceglierei gli anni giocati in Italia”. Durante ha rilanciato la reale possibilità di creare una squadra che possa rinnovare la leggenda dei Diavoli.