HomeSportMilano, manca l’anima tricolore. Sette azzurri per completare la rosaChiusi gli arrivi di Houde, Valentine, Chiodo e Smith. Servono due italiani Under 24 più altri cinqueChiusi gli arrivi di Houde, Valentine, Chiodo e Smith. Servono due italiani Under 24 più altri cinqueRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuando nel 2019 l’Hockey Milano Rossoblù cedette i diritti di Serie A, settimane come queste sembravano utopia. Quella squadra, capace comunque di portare 3.000 anime all’Agorà negli anni ’10 e di giocarsi le Final Four di Coppa Italia, guardava all’Europa come a un sogno lontano, quasi irraggiungibile. Nel 2026, invece, il presente si chiama ICE Hockey League: una lega sovranazionale a matrice austriaca, non il vertice assoluto del continente — Svizzera, Svezia, Germania e Repubblica Ceca restano più avanti — ma comunque un campionato in cerca di stabilità, strutturato e con tre posti garantiti in Champions League.
Dietro le quinte, il Milano HC sta costruendo un roster accattivante, con qualche dubbio inevitabile ma anche con profili capaci di alzare subito l’interesse attorno al progetto. In settimana sono arrivati quattro annunci pesanti: l’ala Samuel Houde dal Sierre, il roccioso difensore Scott Valentine dal Bolzano, il furetto offensivo Lucas Chiodo dall’Asiago e il portiere Jacob Smith (nella foto Carola Semino) dall’Angers. Innesti che portano a quattordici i tesserati: un portiere, quattro difensori e nove attaccanti. L’età media è poco sotto i 30 anni, al momento la più alta della ICE, mentre il totale delle presenze nella lega è il più basso, fermo a 541. È qui che nascono i punti di domanda. Michael Del Colle arriva da un biennio importante in Germania, ma nell’ultima stagione ha giocato solo sette partite a Minsk. Samuel Houde, stecca sinistra canadese proveniente dalla “gemellata“ Sierre, ha prodotto grandi numeri nelle minors statunitensi, ma in Svizzera è rimasto ai margini. Greg McKegg, centro che nello scorso decennio è stato protagonista in NHL, è invece il nome più pesante e più delicato: i problemi al ginocchio lo hanno limitato a otto presenze nelle ultime due stagioni tra Repubblica Ceca e KHL.







