Sesto San Giovanni (Milano), 5 luglio 2026 – C’era una volta il Rondò, quartiere della Sesto bene, dove anche i milanesi andavano nel weekend per cenare nel ristorante panoramico sospeso di piazza IV Novembre. Dove a Natale le musiche in filodiffusione riempivano via Solferino, tra botteghe storiche e case liberty. Dove il CineTeatro Elena era punto di riferimento culturale dai primi anni del Novecento, costruito dai nobili De Ponti dell’omonima villa storica.
C’è oggi il Rondò, quartiere della malavita, dove ogni giorno i residenti devono fare i conti con spaccio, accoltellamenti, gang dei cani, spari ad altezza balconi, scippi con strappo revival degli anni Ottanta, bande di rapinatori che si muovono velocissimi in monopattino.
Venerdì sera, in un giardino, un 19enne egiziano è stato aggredito da un gruppo di connazionali, dopo una rissa scoppiata per futili motivi. È stato colpito con un fendente al petto e alla coscia. All’ospedale Niguarda lo hanno operato d’urgenza e la sua prognosi resta ancora riservata. I carabinieri hanno individuato come presunti autori del raid tre giovani di 20, 22 e 24 anni: tutti con precedenti, senza fissa dimora e in attesa di regolarizzazione. Sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di tentato omicidio.









