Milano. Ospedali da ristrutturare, macchinari da acquistare, computer da sostituire e laboratori da digitalizzare. La Regione finanzia con oltre 95 milioni di euro un pacchetto di interventi per la sanità lombarda. La delibera è stata approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e riguarda strutture ospedaliere, apparecchiature elettromedicali, sistemi informativi aziendali, Digital Pathology e riscatto di noleggi e leasing. I progetti La parte più consistente dello stanziamento va agli interventi urgenti sulle strutture, pari a oltre 45 milioni. Sono fondi destinati ad adeguamenti normativi, ristrutturazioni, sicurezza degli impianti e lavori nei presidi sanitari. L’importo più alto riguarda l’Asst Garda, con 16 milioni per l’avvio della progettazione del nuovo ospedale di Desenzano del Garda. Al Policlinico San Matteo sono assegnati quasi 10 milioni: 6,4 per la sala ibrida nel blocco operatorio del padiglione 43 “Eas Dea”, 1,4 per la bonifica da materiali contenenti amianto nella sede di viale Golgi 19 e 2 per elettrotrattori. All’Asst Niguarda vanno oltre 6 milioni per una nuova struttura di distribuzione farmaci e uffici di supporto. Il secondo capitolo riguarda il parco informatico. Le risorse ammontano a poco meno di 30 milioni e servono per il riscatto di noleggi e leasing e per l’acquisto diretto di apparecchiature informatiche. Tra gli enti finanziati ci sono l’Asst Fatebenefratelli Sacco con 1,6 milioni, l’Asst Sette Laghi con 1,6, l’Asst Brianza con 1,5, l’Asst Valle Olona con 1,5 e l’Asst Lecco con 1,4. Nel Pavese sono previsti poco meno di 600mila euro per l’Asst Pavia e poco meno di un milione per il San Matteo. Alle apparecchiature elettromedicali sono destinati 10 milioni. L’Asst Rhodense riceve 3,3 milioni per un angiografo digitale, due mammografi e una Tac simulatore. Alla Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano vanno 4,8 milioni per un angiografo digitale e una Pet. Alla Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza sono assegnati 1,9 milioni per arco C, microscopio operatorio e allestimento della sala parto. Altri 2,7 milioni sono destinati all’Asst Fatebenefratelli Sacco per sostituire contratti di noleggio di macchinari con acquisti diretti. Gli altri investimenti Il piano finanzia anche la Digital Pathology, con 4,3 milioni per digitalizzare i processi di anatomia patologica. La quota più alta va al San Matteo: 1,4 milioni per scanner, coloratori-montavetrini e 18 workstation di refertazione. Seguono l’Asst Lecco con 884mila euro, l’Asst Garda con 550mila, la Ca’ Granda con 405mila, gli Spedali Civili di Brescia con 366mila, l’Asst Crema con 355mila e l’Asst Cremona con 280mila. Per i sistemi informativi aziendali sono stanziati 3 milioni, distribuiti tra nove enti: tra questi l’Asst Valcamonica con 700mila euro, l’Asst Valle Olona con 576mila, l’Asst Melegnano e Martesana con 479mila, il San Matteo con 301mila e l’Asst Pavia con 130mila. Nel riepilogo complessivo dei finanziamenti, gli importi più rilevanti per ente sono quelli dell’Asst Garda, con poco meno di 17 milioni, del Policlinico San Matteo, con 12,6, dell’Asst Niguarda, con 8, della Fondazione Ca’ Granda, con 6 e dell’Asst Valle Olona, con 5,7.