Esistono Ferrari che nascono per dominare la pista, altre per conquistare i concorsi d’eleganza e alcune che diventano vere e proprie opere d’arte. La storia della Ferrari Conciso appartiene proprio a quest’ultima categoria. Questo esemplare unico, realizzato nei primi anni Novanta sulla base di una Ferrari 328 GTS, ha trascorso quasi vent’anni non in un garage climatizzato, ma nel salotto di una casa privata in Belgio, trasformandosi in un elemento d’arredo prima di entrare nella collezione del celebre Petersen Automotive Museum di Los Angeles.

Una vicenda insolita che dimostra come alcune automobili possano superare il concetto stesso di mezzo di trasporto per diventare oggetti di design e collezionismo.

Un concept estremo nato dalla Ferrari 328 GTS

La Ferrari Conciso venne presentata nel 1993 ed è il frutto della creatività del designer tedesco Bernd Michalak. Il progetto partiva da una Ferrari 328 GTS del 1989, completamente ripensata con un obiettivo preciso: eliminare tutto ciò che non fosse strettamente necessario.

Il risultato fu una vettura dal design radicale, caratterizzata da una carrozzeria completamente nuova in alluminio, linee essenziali e un’impostazione che rompeva con qualsiasi schema tradizionale del Cavallino Rampante. Le portiere scomparivano completamente, mentre il parabrezza veniva ridotto a un piccolo deflettore trasparente. Anche il nome “Conciso” richiamava proprio questa filosofia progettuale fatta di semplicità e pulizia delle forme.