«In un mondo di fake, la gente sa riconoscere quando qualcuno è vero. Per questo Ultimo ha tutto questo successo. Quello di oggi non è solo una festa, è un rito collettivo. Ora vorrei andare con lui al parchetto di San Basilio». Gianluca Gazzoli, conduttore radio e tv e podcaster con il suo “Bsmt”, è uno dai fan della prima ora del cantante di San Basilio. «Ci tenevo tanto a esserci. Era una promessa che ci siamo fatti con Nick fin dal giorno zero. Ho avuto la fortuna, o forse l’intuito, di essere presente al suo primo concerto in assoluto. Da lì è nato il nostro rapporto personale, un’amicizia che mi ha portato anche ad accompagnarlo e a raccontare alcune delle tappe più importanti della sua carriera. Ci siamo portati fortuna a vicenda».
Qual era quel concerto?
«Il suo primo live in assoluto, a Milano, davanti a circa 500 persone. Da quel momento abbiamo vissuto tutti gli step insieme: il Fabrique, il Forum, il primo Olimpico, il Circo Massimo e adesso questo. È bello poter condividere anche questa tappa».
Come si spiega un successo di queste dimensioni?
« Penso che Ultimo abbia avuto la forza e la sensibilità di arrivare al cuore delle persone. C’è tanta verità in quello che canta e racconta. E la verità, alla fine, vince sempre. La fortuna, o forse la sfortuna, è che viviamo in un periodo pieno di cose fake. Quando arriva qualcosa di autentico, le persone lo riconoscono e ci si aggrappano. Con lui è successo esattamente questo. Quello di oggi è un rito collettivo, una festa, qualcosa di unico».












