Ultimo ha conquistato Tor Vergata con un concerto da 250mila spettatori, superando il precedente record di Vasco Rossi. Dal “giorno che aspettava” ai numeri da record, passando per “quel filo che unisce” tutto questo: i suoi fan. Il racconto della serata
Il giorno che aspettava
“Questo non è solo un concerto, questa non è solo musica, questo è il giorno che aspettavo: questa è la favola per sempre”.. Così Ultimo ha aperto il concerto, dopo l'inizio con Pianeti e la dedica a Roma sulle note de Il capolavoro, dopo l’arrivo in elicottero e il sorvolo sulla sua gente il “Raduno degli Ultimi”.
“Ero piccolo, ma chi mi ha visto crescere lo sa: dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo. Ovviamente ero piccolo e ingigantivo tutto, eppure Nì, io ti credo ancora”, aveva detto in un reel pubblicato il giorno prima del concerto. “Magari non abbiamo cambiato e non cambieremo il mondo, ma possiamo dire che abbiamo un mare di gente che ha capito che se il mondo è quello che abbiamo dentro, allora lo hai salvato davvero”. Una lettera che, come ha raccontato lo stesso cantautore, era nata pensando ai fan, ma che alla fine sembrava rivolta soprattutto al Niccolò di qualche anno fa. E forse, dopo lo show che ha portato a Tor Vergata 250mila spettatori, facendo segnare il nuovo record per un concerto in Italia e superando il primato di Vasco Rossi al Modena Park del 2017, è giusto fermarsi un attimo e realizzare il percorso fatto.












