I “maranza” di tutta Europa hanno sfruttato la vittoria della squadra contro il Canada per scendere in piazza e generare disordini
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Nuova serata di disordini in Europa per la vittoria del Marocco contro il Canada ai mondiali in corso negli Stati Uniti. La squadra nordafricana ha eliminato quella nordamericana e si è assicurata così l’accesso ai quarti di finale, scatenando i festeggiamenti in gran parte delle città europee, dove la presenza marocchina è sempre più massiccia. A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, noto per essere multietnico e problematico, sono stati esplosi fuochi d’artificio ad altezza uomo e anche contro le auto per “festeggiare”, pretesto per fare caos, causando problemi di sicurezza e anche di viabilità, perché la strada è stata implicitamente chiusa al traffico.È la “cultura” maranza che si diffonde, il tentativo di “conquistare” le città e renderle dei domini esclusivi per la “sottomissione” degli italiani e degli europei. È un concetto che si ripete ogni qual volta i giovani di seconda generazione o immigrati riuniti in bande ne hanno la possibilità. Il caos è andato avanti per tutta la notte in città, bloccando completamente via Giulio Cesare. Vigili urbani? Non pervenuti. Questa è la lamentela dei torinesi in un quartiere dove, purtroppo, la presenza italiana è sempre più rada, con le conseguenze facilmente intuibili. Scene simili si sono registrate in numerose città, da Vicenza a Milano, passando per Bologna e per tutti quei quartieri dove, come in Barriera di Milano a Torino, la presenza marocchina è massiccia. Ma i problemi più grandi si sono registrati fuori dall’Italia, nei Paesi Bassi, dove da Rotterdam a Utrecht, passando per Amsterdam e L’Aia, la presenza marocchina si è fatta sentire.













