Il mercato italiano dei monopattini elettrici sta conoscendo una fase di maturità a livello di modelli disponibili senza precedenti. E questo, paradossalmente, sta accadendo nel momento in cui la mobilità sulle tanto contestate “due ruote piccole” è in una fase di paralisi a seguito dei tempi di consegna delle targhe obbligatorie (e di capire cosa accadrà con l'assicurazione). Un vero peccato per chi – parliamo di circa 300 mila persone – ha scelto nel Paese il monopattino come mezzo di trasporto dell’ultimo miglio, cioè il classico “casa-lavoro” oppure “casa-mezzi pubblici-lavoro”. Puntando su tempi, consumi e congestioni notevolmente ridotti rispetto all’auto. Tra i nuovi modelli finalmente professionali – studiati per comfort e prestazioni come trasporto urbano - ma a costi affrontabili, abbiamo provato lo Xiaomi Electric Scooter 6 Max (679,99 euro) e il Navee NT5 Max (698,90). Entrambi i modelli sono di alto livello e mantengono le promesse di un breve pendolarismo rapido, sicuro e confortevole. Ecco le nostre impressioni.

Xiaomi Electric Scooter 6 Max

L’azienda cinese Xiaomi ha raggiunto la maturità anche in termini di mobilità urbana: la nuova serie di monopattini, la 6, si presenta anche in Italia con una gamma che va a toccare ogni esigenza. Dal Lite (329,99 euro) all’Ultra (849,99) si passa da 18 a 33 kg di peso e da 500 W di potenza di picco a 1200. Il Max si presenta come la soluzione più adatta per un pubblico già abituato al mezzo e che ha certe esigenze. Prima di tutto di tenuta di strada e di “assorbimento” dei contraccolpi da buche, pavé, rotaie e quant’altro si riverbera dal monopattino direttamente sulla schiena del conducente. Fondamentali le ruote – tubeless - da 12” e la presenza di una coppia di ammortizzatori anche sul retro: il sistema di sospensioni a lunga escursione - forcella anteriore e molle posteriori – permette un viaggio cittadino sul velluto (e in relativo silenzio), passando senza traumi da un fondo ben livellato delle piste ciclabili ai mortali tratti improvvisi di asfalto o pietroni sconnessi.L’altezza del manubrio è importante – 1,297 metri – e calcolata con la lunghezza – 1,298 – fa dello Xiaomi 6 Max due lati di un quadrato da 1100 Watt di potenza di picco che permettono di affrontare senza cadute di potenza pendenze fino al 24%. Il peso non è banale, perché i 29,7 chili rendono il monopattino faticoso da gestire in caso di scale o viaggi sui mezzi pubblici, pur richiuso. Ma la stabilità e la sicurezza impongono alcuni sacrifici. In cambio si ha una capacità di trasporto che arriva a 130 chili (grazie al telaio in accio al carbonio) e a un’autonomia nominale da 70 km in modalità guida normale (15 km/h), mentre alla velocità massima imposta per legge di 20 Km/h si riduce a 60.I freni a disco, con E-Abs posteriore, garantiscono spazi minimi di frenata e ottima stabilità, assicurata anche dal baricentro piuttosto basso rispetto alle dimensioni del modello: 110 mm dal suolo. Qualche dubbio sulla guidabilità lo lascia il sistema di recupero energetico – comunque disattivabile - che richiede un po’ di pratica prima di sentirsi del tutto sicuri sui tempi di reazione, soprattutto in frenata, del monopattino.Il resto è un inno alla praticità, con alcune intuizioni importanti. Intanto la ricarica completa in 2 ore e 45 minuti, se ci si concede anche il Fast Charger (61,50 euro). Poi la pedana, meravigliosamente ampia – 60 x 19 cm – ed elegante anche nella coda finale. Il manubrio è allungato e curvato verso il guidatore per una maggiore ergonomia: sulla sinistra c’è un campanello finalmente comodo e utilizzabile, sulla destra alla manetta a pollice per l’accelerazione si unisce quello a torsione (utile per evitare rigonfiamenti del dito dopo lunghi viaggi). La resistenza all’acqua è un buon Ipx6 per tutto il mezzo, così come appare ben funzionante il sistema di recupero energetico. La nuova serie guadagna anche un display a colori da 3 pollici che permette la gestione del monopattino (del tutto programmabile anche tramite app) e una visione aggiornata dello stato della batteria e dell’autonomia di chilometraggio rimasta. Compatibile con la funzione ”Apple Find my”, il 6 Max ha un piccolo tastierino rotondo che permette rispetto al passato una comoda gestione delle modalità di guida – sono 3 – e degli indicatori di direzione. Il monopattino infatti è dotato, come richiesto dalla legge, di indicatori direzionali e ovviamente dello spazio sul retro per la targa.