La Nazionale italiana a Bologna. Verrebbe da dire che la Nazionale è di casa a Bologna pensando che, non più tardi di due mesi e mezzo fa (era il 18 aprile), al PalaDozza è stato inaugurato il Mubit, il museo del basket italiano. Quattrocento metri quadrati che, in questa prima fase, sono incentrati sui cent’anni della Nazionale.
E allora, visto che stasera (ore 20, diretta Sky e Dazn), alla Virtus Arena, gli azzurri giocheranno una partita di qualificazione mondiale con la Lituania, il capo allenatore Marco Ramondino e il suo staff, nel pomeriggio, hanno fatto capolino al Mubit, guidati da un Cicerone d’eccezione, Mimmo Cacciuni della federbasket. Con Ramondino c’è tutta la sua famiglia azzurra: Adriano Vertemati, Iacopo Squarcina, Matteo Panichi, Filippo Messina e Adam Filippi.
"Sappiamo – spiega Ramondino, dopo aver assaporato a pieno l’orgoglio azzurro, trasmesso dal Mubit – che sarà una partita molto diversa da quella che abbiamo affrontato in Islanda. Anzi, fisicamente e atleticamente, rispetto al match con l’Islanda sarà una partita con parametri contrari. Il gruppo squadra dovrà adattarsi, dovrà alzare il livello e l’asticella".
Si gioca a Bologna, una piazza che Ramondino conosce bene. E non solo da avversario. "Recentemente siamo stati a Gorizia – racconta il capo allenatore azzurro –. Questo ci ha dato una grande spinta. Sappiamo che a Bologna si respira basket un po’ ovunque. Ci saranno momenti di difficoltà durante il match. Sono sicuro che i tifosi ci trasmetteranno le energie giuste".









