Le pagine più belle della storia del Sassuolo sono legate a filo doppio al nome del presidente Carlo Rossi (foto), "quello che si prende le colpe" dice sorridendo. Ma ovviamente anche i meriti essendo da anni una figura di riferimento del club neroverde. Passano gli anni, si susseguono le stagioni ma lui è sempre al suo posto. "Sono in carica dal 1° luglio 2003, insieme a Claudio Lotito della Lazio e ad Aurelio De Laurentiis del Napoli siamo i presidenti di più lunga data della massima serie" racconta Rossi. Non poteva mancare il suo benvenuto alla presentazione di Alberto Aquilani, il successore di Fabio Grosso sulla panchina dal Sassuolo. "È un piacere poter presentare insieme a Veronica Squinzi il nuovo allenatore Alberto Aquilani, che da calciatore ha già fatto parte della famiglia neroverde. Alberto è una persona con grandi qualità umane oltre che professionali, per noi è un motivo di soddisfazione averlo qua. Crediamo in lui e nelle sue idee. Con Alberto condivido i ricordi di una stagione complicata ma allo stesso tempo indimenticabile (16° posto nel 2016-17, con l’allora centrocampista che arriva in gennaio in prestito dal Pescara, nda). Ritrovarlo come allenatore è motivo di grande piacere e mi auguro che insieme si possano scrivere altre pagine importanti, proseguendo nel solco della tradizione del Sassuolo", così Rossi apre la presentazione del nuovo tecnico. Poi continua: "Il club ha sempre creduto nei suoi allenatori, e questo ha permesso a molti di loro di utilizzare il Sassuolo come trampolino di lancio verso importanti successi sia in Italia che all’estero".