Un ciclo storico e ricco di successi giunge al capolinea. Nicolò Brighenti lascia ufficialmente il Catanzaro dopo quattro stagioni vissute da assoluto protagonista e capitano aggiunto dello spogliatoio. Il forte difensore centrale ha scelto di ripartire dal Vicenza, club a cui è già stato profondamente legato in passato indossandone la fascia al braccio, per motivi personali e familiari in quella che si preannuncia come l’ultima e suggestiva tappa della sua lunga carriera sul rettangolo verde.

Brighenti è stato uno dei pilastri insostituibili della memorabile cavalcata culminata con la promozione in Serie B, oltre ad aver guidato il gruppo nell’ultima stagione fino a sfiorare la finale playoff per la Serie A. Il legame con i colori giallorossi, tuttavia, potrebbe presto trasformarsi: il presidente Floriano Noto ha già sul tavolo l’ipotesi di riaccogliere il calciatore in via Gioacchino da Fiore una volta appese le scarpe al chiodo, affidandogli un ruolo strategico all’interno dei quadri dirigenziali del club.

La trincea per Pittarello e il corteggiamento blucerchiato

Se il reparto arretrato perde un pezzo da novanta, la società calabrese sta alzando le barricate per difendere il proprio patrimonio offensivo. Filippo Pittarello è l’uomo più coperto dalle attenzioni dei principali club della categoria. Sul centravanti veneto, reduce da un campionato d’alto profilo timbrato da 12 reti, si registra il pressing asfissiante e di vecchia data della Sampdoria. Il club di Andrea Radrizzani è la compagine più blasonata ad aver avviato i sondaggi, ma la posizione del Catanzaro resta rigidissima.