Roma, 5 lug. (askanews) – Io e il governo crediamo e lavoriamo quotidianamente alla rinascita dell’acciaio in Toscana. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso in un’intervista al Tirreno. Ministro delle imprese e del made in Italy Ministro, crede nel rilancio di Piombino? Quanto è importante la ripartenza dell’acciaio in Toscana, viste le difficoltà di Taranto? «Non solo ci credo: ci stiamo lavorando ogni giorno, con risultati che oggi sono finalmente visibili. Piombino non è più una crisi da gestire per gli errori commessi dieci anni fa, ma un progetto di politica industriale nazionale. In questi mesi abbiamo messo in fila i tre tasselli del rilancio: l’accordo di programma con Metinvest Adria per la nuova acciaieria elettrica, dichiarata dal Consiglio dei ministri progetto di preminente interesse strategico nazionale; l’accordo di programma con JSW per il rilancio del treno rotaie, sul quale stiamo lavorando intensamente per raggiungere una intesa che raccolga le indicazioni dei sindacati; e la soluzione della vertenza Magona, con l’ingresso di Trasteel che riporta lo stabilimento a una prospettiva industriale dopo anni di incertezza. La ripartenza dell’acciaio in Toscana è decisiva per l’intero Paese. Piombino è chiamata a diventare uno dei poli della siderurgia green europea: acciaio elettrico, a basse emissioni, destinato ai mercati che più cresceranno nei prossimi anni. E proprio le difficoltà che abbiamo conosciuto altrove ci dicono quanto sia importante non avere un solo presidio siderurgico: serve un sistema nazionale dell’acciaio articolato, moderno e resiliente, con più realtà produttive. Piombino ne è un pilastro».
Urso: Credo nel rilancio acciaio in Toscana, ci lavoriamo ogni giorno
Intervista del ministro al Tirreno
683 words~3 min read






