La notte tra il 9 e il 10 luglio la rete ferroviaria sarda vivrà un momento importante: un treno a quattro carrozze viaggerà il più velocemente possibile da Cagliari a Olbia e da lì di nuovo a Cagliari. Con punte, a sud di Decimomannu, di 150 chilometri l’ora. A bordo, nessun passeggero: per simularne il peso, invece, saranno caricati dei sacchi di sabbia. Nelle curve, le carrozze si inclineranno come fanno le moto per contrastare la forza centrifuga e affrontarle con un guadagno di velocità di circa il 20 per cento. Nessuna fermata intermedia prevista: dalle 22,30 alle 5 tutti i passaggi a livello lungo la linea resteranno chiusi.

Una prova generale dopo anni di lavori sulla rete e di test parziali condotti nella massima riservatezza nei mesi scorsi. All’arrivo si saprà se davvero per la Sardegna – dopo un’attesa di 17 anni – comincia una nuova epoca, quella dell’alta velocità ferroviaria. Con collegamenti diretti fra Cagliari e le due più importanti città del nord dell’Isola (Sassari e Olbia): rapidi, comodi e concorrenziali rispetto agli altri mezzi di trasporto. Aerei compresi.

La notizia sarebbe dovuta rimanere segreta ancora per qualche giorno. A “bruciarla” è stato il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, che ha raccontato del test alla giornalista di Videolina Silvia Orrù fornendo una tempistica: «Due ore e 15 minuti» tra Cagliari e Olbia. Dall’ufficio stampa del Gruppo Ferrovie dello Stato arriva una frenata: confermati il test e la chiusura dei passaggi a livello, corretta la data (Nizzi aveva parlato della notte fra il 10 e l’11), nessuna cifra sulla tempistica. Ma farcela in due ore e mezza, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe un successo.