É stata sedata la rivolta nella casa circondariale Bodenza di Enna, dove da questa mattina un centinaio di detenuti avevano preso il controllo di alcune sezioni. Il caos è scoppiato intorno alle 11, dopo il sequestro di telefoni cellulari e droga introdotti illegalmente nell’istituto. I detenuti hanno preso il controllo del vecchio padiglione, danneggiando celle e telecamere di sorveglianza interne. Nel tardo pomeriggio sono intervenuti gli agenti del Gio di Catania, insieme a rinforzi arrivati da altri penitenziari. Otto detenuti sono stati arrestati e saranno trasferiti.Secondo il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni, i disordini sarebbero iniziati dopo l’intercettazione di quattro pacchi lanciati dall’esterno con materiale illecito destinato ai detenuti. «La Polizia penitenziaria ha evitato conseguenze tragiche», ha detto, ringraziando gli agenti per l’intervento.Da tempo nell’ala vecchia della struttura, dove è scoppiata la rivolta, sono programmati interventi di ristrutturazione e, come reso noto dal Sappe, il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria, da tempo veniva chiesta la chiusura dell’intero padiglione, con il trasferimento dei detenuti, e l’avvio dei lavori considerate le condizioni strutturali ormai inaccettabili. «Abbiamo seguito con apprensione le ore di tensione alla casa circondariale Bodenza e apprendiamo con sollievo che la situazione è rientrata. - ha detto il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli - ringraziamo le forze dell’ordine e la polizia penitenziaria per il lavoro svolto in una giornata complessa. Da questa vicenda emerge con chiarezza un punto, le condizioni strutturali e di organico dell’istituto vanno migliorate senza ulteriori rinvii, e come amministrazione comunale continueremo a sollecitare Ministero e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in questa direzione».