Uno studio condotto tra Veneto e Marche fotografa un cambiamento sempre più evidente nel comportamento dei delfini tursiopi dell'Adriatico. La maggior parte degli esemplari osservati segue regolarmente i pescherecci a strascico per procurarsi il cibo, un fenomeno che gli esperti collegano al progressivo impoverimento delle risorse ittiche causato da decenni di pesca intensiva. I ricercatori avvertono che non si tratta di un esempio di adattamento positivo, ma di un possibile segnale del deterioramento dell'ecosistema marino.
Uno studio che racconta un mare in difficoltà
I delfini dell'Adriatico stanno cambiando le proprie abitudini alimentari per sopravvivere in un ambiente sempre più povero di pesce. È quanto emerge dallo studio scientifico “Bottlenose Dolphin Reliance on Trawlers in Prey-depleted Adriatic Sea Regions”, che analizza il rapporto sempre più stretto tra i tursiopi (Tursiops truncatus) e i pescherecci a strascico nelle acque prospicienti Veneto e Marche.
Secondo i ricercatori, il fenomeno non rappresenta semplicemente un comportamento opportunistico, già noto da tempo tra i cetacei, ma potrebbe essere la conseguenza diretta della forte riduzione delle prede naturali provocata da decenni di pesca intensiva. Gli studiosi sottolineano inoltre che, sebbene i delfini abbiano dimostrato una notevole capacità di adattamento, resta ancora sconosciuto quale sarà l'impatto di questa dipendenza sul loro stato di salute e sulla sopravvivenza delle popolazioni nel lungo periodo.






