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Il nuovo insediamento nella zona di via Divisione Acqui, nei pressi del Polo 2. della famiglia Rom che inizialmente viveva abusivamente sotto il ponte della Tav

Perplessità dopo il trasloco della famiglia rom (tra cui tre persone con misure restrittive) nei pressi di via Divisione Acqui, una zona definita già "problematica" per la presenza continua di altre roulotte abusive: arrivi che – spiegano alcuni clienti e dipendenti dei Portali – generano un aumento della microcriminalità. "È una vergogna. I nomadi storicamente accampati in questa zona entrano nel supermercato come se fossero i padroni e usano il piazzale come se fosse un campeggio. Appendono abiti alle reti, ammazzano polli e conigli davanti a tutti per poi arrostirli. Gli anziani hanno paura a fare la spesa qui perchè puntualmente vengono derubati. Crediamo che la situazione debba essere non solo monitorata, ma risolta: qua non possono stare". Ora, alla ’convivenza forzata’ con le roulotte accampate abusivamente, si somma il trasloco – in questo caso autorizzato dal Comune – proprio al Polo 2, della famiglia Rom che inizialmente viveva sotto il ponte della Tav a San Matteo, sulla Canaletto, poi a San Pancrazio. Tra gli inquilini, lo ricordiamo, c’è anche il 20enne che piombò con la sua auto su quella in cui viaggiava, accanto alla figlia, la 89enne Antonietta Berselli, uccidendola. Molti si chiedono perché sia già stato scarcerato. Una situazione al limite che aggiunge preoccupazione. La presenza delle roulotte irregolari, allontanate a più riprese e quasi sempre tornate poco dopo, nel parcheggio fuori dal supemercato già mette a dura prova i clienti. "Non parliamo di quelli che hanno il posto fisso e che non hanno mai dato fastidio", afferma una dipendente dell’ipermercato, facendosi portavoce anche di altri lavoratori, "ma di coloro che arrivano di continuo e occupano tutto il parcheggio, anche il nostro. Sulla rete appoggiano tutti i loro vestiti per farli asciugare, mettono fuori sdraio, sedie e tavoli; cucinano e campeggiano per poi lavarsi nei nostri bagni, lasciandoli in condizioni indecenti. Non solo – continua – entrano nel supermercato e rubano qualunque cosa; mangiano, bevono e non pagano e sono spesso ubriachi. Tanti anziani si rivolgono a noi spaventati dopo aver subito furti. Questo è un problema che si protrae da dieci anni e via via perdiamo sempre più clienti che vengono quotidianamente seguiti, molestati, scippati". A denunciare la situazione è poi una cliente di 75 anni: "Aumentano continuamente e noi subiamo. Sabato scorso ho messo fuori dalla tabaccheria il carrello con le mie buste: qualche attimo dopo era sparito. Sarebbe ora che qualcuno intervenisse concretamente per risolvere la situazione".